Contratto di prestiti finalizzato, come stipularlo

Ci sono dei momenti della vita in cui si può essere nella condizione di dover richiedere un finanziamento. Tale finanziamento potrà essere richiesto per svariati motivi quali una spesa imprevista, una ricorrenza particolare, il voler realizzare un piccolo sogno oppure l’acquisto di un bene/servizio
Per quest’ultima eventualità, un ente creditizio può decidere, a patto di rispettare determinate condizioni, di stipulare e concedere un finanziamento finalizzato all’acquisto di tale bene/servizio.
Molto spesso la pratica per richiedere il finanziamento, viene gestita direttamente dal negozio, rendendo il tutto molto “snello” e rapido e senza doversi recare magari una seconda volta nel punto vendita.

Nel momento in cui la pratica verrà approvata, il commerciante stesso invierà alla società finanziaria anche copia della ricevuta di acquisto.
Ci sono due condizioni
da rispettare per l’erogazione di questa precisa forma di finanziamento:

  • l’importo finanziato verrà trasferito direttamente all’esercente che ha venduto il bene o il servizio. Tale procedura è possibile grazie a delle convenzioni effettuate tra l’ente creditizio e l’esercente stesso (definito convenzionato o dealer).
    • il cliente è effettivamente obbligato all’acquisto del bene/servizio. Dovrà inoltre comunicare preventivamente la natura (televisore, smartphone, vacanza o auto sono solo alcuni esempi) che verrà specificata nel contratto stesso.

Come ben spiegato alla pagina http://iprestitifinalizzati.it, essendo erogati direttamente dal punto vendita convenzionato dove è stato acquistato il bene/servizio, i prestiti finalizzati richiedono una documentazione davvero minima da parte del richiedente:

  • carta d’identità in corso di validità.
    • codice fiscale.
    • in alcuni casi, ma non sempre, anche la busta paga.

Per importi contenuti, come anticipato, a fronte di questi acquisti, la pratica di approvazione è particolarmente veloce (a volte sono sufficienti poche ore). Solo in caso di importi particolarmente elevati, l’iter di valutazione potrebbe risultare più complesso​, con la richiesta da parte dell’ente creditizio di ulteriori documentazioni (più di una busta paga, una o più utenze utenze domestiche pagate per verificare la reale residenza del richiedente, etc..).

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