Prestito per giovani: come farne domanda?

I prestiti per giovani sono molto diffusi: ormai ogni banca offre diverse soluzioni in tale senso. Si possono ottenere fino a 30 mila euro in pochissimo tempo. Ma come si fa a richiedere un simile finanziamento? Vediamolo insieme nelle prossime righe.

I giovani che vogliono richiedere un prestito a loro destinato devono per prima cosa individuare un istituto bancario che si occupa di tale formula di credito. La procedura per la domanda poi sarà simile a quella di un prestito normale. La differenza di questi prestiti infatti sta nella loro maggior flessibilità per quanto riguarda i requisiti del richiedente e le garanzie da lui offerte. È possibile far domanda anche online, recandosi sul sito della banca stessa. Prima di sceglierne una però confrontiamo le varie opzioni che abbiamo a disposizione sui siti che si occupano di comparare tali offerte – al fine di trovare la più vantaggiosa. Dovremo compilare l’apposito modulo, e poi allegare i documenti richiesti dalla banca in questione. Eviteremo quindi di doverci recare fisicamente in banca, e risparmieremo tempo. Inoltre possiamo anche risparmiare del denaro: gestendo tutto via web non avremo i costi inerenti alla gestione delle sedi fisiche e del personale bancario. Internet poi è lo strumento ideale per i giovani, che sanno come usarlo a loro vantaggio! Se il ragazzo in questione ne è provvisto può firmare tutti i documenti del caso mediante una firma digitale. Anche in questo caso si tratta di un espediente che ci farà risparmiare molto. Una volta inviato tutto il papier dovremo attendere una risposta dalla banca. Se positiva, nel giro di qualche giorno lavorativo ci verrà accreditata la somma pattuita in fase contrattuale.

Se invece il giovane vuole prendere un prestito a fondo perduto messo a disposizione dallo Stato, da enti regionali o dalla Comunità Europea il discorso cambia. In questo caso dovremo soddisfare in maniera impeccabile i requisiti minimi, iscriversi al bando in questione e spedire la domanda con raccomandata a chi di dovere (di solito la sede centrale nazionale di Sviluppo Italia). In allegato metteremo i documenti del richiedente (ma anche dell’azienda, se ne ha una) e il piano dettagliato di come intende utilizzare i fondi percepiti.